Etimologia e significato della parola passione.
Etimologia e significato della parola passione.

Etimologia e significato della parola passione.

La parola passione deriva dal latino “patior”, soffrire, che a sua volta deriva dal greco πάθος (pathos)che racchiude anch’esso il senso della sofferenza, ma indica anche un trasporto così violento che l’uomo ha da sempre contrapposto alla ragione.

L’Eros era visto come una forma di amore ardente e irrazionale, una sorta di invasamento dionisiaco, che per la sua natura travolgente, sfuggiva alla legge regolatrice della comunità.  Aristotele vedeva nella passione una sorta di malattia, che doveva essere controllata dalla ragione. Gli stoici nella passione vedevano un male da sradicare senza alcuna pietà; essi perseguivano l’ l’atarassia, dal greco τάραξις (turbamento) che con α- privativo si può tradurre in “senza turbamento”, ossia la capacità di dominare i propri impulsi e le emozioni negative che turbano e sconvolgono l’animo. La felicità, secondo la concezione stoica, si conquista diventando padroni di se stessi e imparando ad accogliere serenamente quel che riserva il destino. Questo è anche il senso della famosa metafora stoica che paragona la relazione uomo-Universo a quella di un cane legato ad un carro. Il cane ha due possibilità: seguire armoniosamente la marcia del carro o resisterle. La strada da percorrere sarà la stessa in entrambi i casi; ma se ci si adegua all’andatura del carro, il tragitto sarà armonioso. Se, al contrario, si oppone resistenza, la nostra andatura sarà tortuosa, poiché saremo trascinati dal carro contro la nostra volontà.

Anche il Mito di Apollo e Dafne ci parla della forza distruttiva della passione. Secondo il mito Apollo si innamorò perdutamente di Dafne, ma la ninfa a sua volta era stata colpita con una freccia che l’aveva resa insensibile al suo amore. Iniziò così una lunga lotta fra i due: Dafne correva fra i boschi, e Apollo la inseguiva incessantemente. La ninfa, disperata, chiese aiuto alla madre Gea, pregandola di venire in suo soccorso. Fu così trasformata in una pianta di alloro, nel momento stesso in cui Apollo stava per abbracciarla.

John William Waterhouse, Apollo e Dafne

Dafne è la donna vittima del desiderio di Apollo, teso a soddisfare egoisticamente la sua volontà, senza tenere in considerazione la sofferenza di lei. Dafne però non è l’unica vittima, anche Apollo deve fare i conti con qualcosa che gli è stato imposto e che gli crea dolore poiché il suo desiderio non trova soddisfazione. Egli è il dio dell’equilibrio e della razionalità, eppure compie atti irrazionali, perché è dominato dalla passione. Testimone di questa concezione negativa della passione è il teatro greco dove i vari personaggi erano dominati dalla gelosia, dalla cupidigia, l’odio, la paura paralizzante, l’esaltazione senza freni: tutta una serie di emozioni incontrollabili che li rendevano come posseduti da una sorta di furore demoniaco

Per Platone invece l’eros può essere indirizzato verso la filosofia e la conoscenza, piuttosto che dissipato in un atto sessuale: questo allo scopo di utilizzare l‘energia erotica come veicolo per la trasformazione della coscienza e l’unione intima con altre anime. Platone inaugurò una nuova concezione dell’amore, che “nobilita” l’uomo e che venne ripresa nel contesto dell’amor cortese, come nel caso di Dante e Beatrice.

Jean-Leon Gerome, Pigmalione e Galatea

Nel Medioevo la passione è vista come una mania. Colui che provava una forte passione, pativa l’azione di un demone che straziando il cuore e i sensi del “folle”, lo traviava dal giusto corso della vita. Soltanto con l’umanesimo le passioni vengono rivalutate. L’uomo si studia e pone al centro delle proprie attività l’autoaffermazione. Via via che si indebolisce l’influsso della dottrina stoica e cristiana, la  passione prende un significato positivo: fare qualcosa per passione significa farla spontaneamente e senza secondi fini. Passione diventa perciò il trasporto totale per un’idea o un’opinione, il senso di curiosità, interesse e scoperta, e in rari casi una vera e propria vocazione che ci spinge a conseguire traguardi irraggiungibili.

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