La cultura è il bene più prezioso
La cultura è il bene più prezioso

La cultura è il bene più prezioso

La cultura è il bene più prezioso che abbiamo e non è in vendita. Quando decisi di creare questa pagina, sognavo un cenacolo virtuale dove poter dibattere e confrontarci; un luogo che potesse diventare un rifugio dalle ansie, dalle preoccupazioni, dal caos convulso delle nostre giornate, dove poterci mostrare, liberi dagli stereotipi e dai pregiudizi sociali, senza maschere, dove poter condividere i nostri interessi e parlare liberamente di ciò che ci ossessiona.
Tutti voi arricchite questo luogo con l’unicità delle vostre vedute. Indipendentemente da cosa credete, da come vivete, da chi amate c’è un’unica cosa che ci accomuna tutti quanti: la passione.

Parlo di quella passione che è stata sempre motore e fonte di scoperte, di nuove domande, di nuovi orizzonti, quella passione che non si pone gabbie o limiti troppo stretti, ma che arde di sete di sapere. Quella passione che non si accontenta di rimanere chiusa nell’animo di chi la ospita; ma ha bisogno di uscire, di “viaggiare”, di condividere. Ed è la nostra passione, la mia e la vostra, ad aver reso speciale questo luogo. E non posso non provare un moto d’orgoglio vedendo quello che stiamo creando.
L’arte, l’intelligenza, la cultura, come l’amore, non possono essere in vendita, se lo diventano, se vengono giudicate soltanto in base alla loro convertibilità in denaro, la cultura da fine diventa un mezzo. Non è più ricerca, conquista di un una “coscienza superiore” come diceva Gramsci, con cui comprendere i nostri diritti, i nostri doveri, il nostro valore storico, esistenziale e morale, ma prostituendosi ai media, diventa uno strumento per acquisire consensi, per sponsorizzare prodotti, per manipolare le intelligenze, si fa cioè serva del potere, del capitale. Ecco perché ribadisco: la cultura è il bene più prezioso che abbiamo e non è in vendita.

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